stile

Il complesso delle scelte e dei mezzi espressivi che costituiscono l’impronta peculiare di una scuola, di una tradizione letteraria, musicale o artistica, e spec. della personalità dell’autore -Google-

Lo stile personale contradistingue ciascuno di noi, nel nostro porci verso gli altri e nelle modalità di relazione.
Anche l’educazione e i processi di apprendimento sono soggetti all’influenza degli stili di chi insegna/educa ma anche di chi apprende.
In altre parole non è sufficiente l’obiettivo, ma è fondamentale anche il percorso intrapreso per il conseguimento dell’obiettivo.

Riprendendo dei concetti esperssi da Edgard Morin e Michel de Montaigne potremmo dire che per quanto riguarda il processo di apprendimento “è meglio una testa ben fatta che una testa ben piena”: un buon viaggio (anche metaforicamente parlando) costituisce una esperienza formativa indipendentemente dalla meta che si raggiungerà, e permette di strutturare la mente. Le strutture creare saranno utili anche in altri “viaggi” e permetteranno di apprendere con più facilità e con cognizione di causa.

Se ciò è valido per il processo educativo proposto dal docente, bisogna ricordare che anche il discente ha un suo stile: camminare lungo il medesimo viaggio (educativo) può risultare un’esperienza molto diversa se fatto con scarpe da ginnastica o sui tacchi a spillo. Riflettere sul proprio stile, sul proprio modo di porsi verso il processo di apprendimento è importante e in alcuni casi fondamentale per capire come supportare il percorso e conseguire meglio l’obiettivo.